| Luogo di attività |
Aula Corsi Centro Culturale "Andy Warhol"
piazzale Marconi, 7 (Vimercate) |
|---|---|
| Frequenza settimanale |
2 ore |
| Iscrizione |
€ 15 |
| Quota di partecipazione | €240 (€250) |
| Modalità di pagamento |
1ª rata € 100 all'atto dell'iscrizione 2ª rata € 100 alla prima lezione 3ª rata € 40 entro il 31 Ottobre (oppure €50 entro il 30 Novembre) |
| Durata | 5 mesi |
| Numero allievi per corso | min. 8 max. 10 |
| Conduttore | Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera (Studio storico - applicativo delle Arti Visive) laureata in Lettere Moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Formazione Triennale in Arte Terapia Clinica, Lyceum (Milano), Progettazione e conduzione di percorsi di Arte Terapia. |
| Inizio corsi/attività | 04 ottobre 2011 |
| Termine corsi/attività | 06 marzo 2012 |
| Giorni ed orari | ||
|---|---|---|
| - | martedì | 21:00-23:00 |
Parlando di Arte Terapia subito mi viene in ente un’immagine descritta ne Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupeéry, un libretto prezioso da riscoprire ad ogni rilettura. Un aviatore è costretto da un’avaria ad atterrare in pieno deserto: sabbia, solitudine, e sopra il suo capo le stelle... ma ad un tratto una voce. “Mi disegni per favore una pecora?”1. Questa metafora “dell’incontrarsi”, come lo è l’intero racconto, così fresca e poetica, nel mio immaginario riesce a interpretare con grande vividezza e immediatezza espressiva il concetto di Arte come strumento privilegiato di relazione. La relazione che qui si sviluppa trae il suo incipit proprio da una mediazione creativa: una bellissima immagine poetica.
La vita è fatta di continui scambi, di incontri imprevisti o pazientemente attesi, a volte tenacemente ricercati. Ognuno ha una sua storia, una sua biografia vissuta, e quando lo incontriamo in un punto particolare della sua vita essa rimane a noi ancora del tutto sconosciuta così che non è sempre facile entrare in relazione, soprattutto quando non si conosce neppure. Comprendere da quale punto dello spazio sia possibile protenderci l’uno verso l’altro e in che modo sia possibile farlo richiede tempo e soprattutto ascolto. Solo così è possibile stabilire davvero un contatto. Per costruire una relazione, occorre entrare in contatto. “Contatto” è una parola di senso comune di cui tutti possono intendere il significato. Quando ci incontriamo con un altro essere umano usciamo dallo sfondo, smettiamo di essere solo parte del genere umano ed emergiamo l’uno per l’altro come soggetti particolari, unici, diventiamo “proprio noi” io e tu, per il semplice fatto di esserci incontrati e di avere bisogno l’uno dell’altro. Fare contatto è creare un campo comune, emergere come figure e sintonizzarsi. Esso avviene se c’è questa convergenza e questa sintonizzazione. Bisogna volerlo in due, se no non avviene. Entrate in relazione significa costruire un legame attraverso un contatto. Ma come si fa? E’ una cosa delicata... lo dice anche la volpe al bambino ne Il piccolo principe che costruire un legame non è affatto semplice: “Bisogna essere molto pazienti. Ogni giorno ti potrai sedere un po’ più vicino... ci vogliono i riti”. Ad ogni incontro di Arte Terapia si celebra il rito dello stare insieme in un modo del tutto speciale. Le emozioni possono allora emergere, affiorare, trovare espressione, ascolto, significazione.
Arte Terapia come “esperienza interiore”.
Spesso la vita interiore è difficile da raggiungere per mezzo del pensiero discorsivo perché le sue forme sono incommensurabili con le strutture del linguaggio. Il pensiero logico non sempre riesce a cogliere le infinite e moltepici sfumature di senso dell’interiorità umana fatta a volte di ambivalenza, persino di apparente contraddizione. Ecco così possono nascere conflitti insolubili, inesprimibili proprio perché a volte mancano le parole. Attraverso il linguaggio simbolico delle forme, dei colori, dei materiali l’Arte può diventare allora un’esperienza significativa di un dialogo fatto di parole nuove: le immagini. Esse sono sempre immagini interiori. Realizzare un’opera strutturando una forma è uno sforzo che implica numerosi processi cognitivi, immaginativi. Ma anche emotivi. Comporta un movimento da dentro a fuori per far affiorare, per lasciare emergere. L’espressione artistica attraverso il dar forma offre la possibilità di riconoscere, far emergere e padroneggiare l’esperienza interna funzionando da regolazione omeostatica. Essa attraverso l’ordine e la struttura della forma concretizza l’esperienza interiore. Creare significa inoltre cercare in sé ciò che si può essere e rappresentarlo a se stessi e all’altro in quel gioco sottile e misterioso chiamato comunicazione.
Il processo comunicativo è un processo investito affettivamente fin dal nostro primo respiro di vita. Non esiste una comunicazione che non metta in gioco le nostre emozioni in ogni atto comunicativo, qualunque sia il mezzo, qualunque sia il canale prescelto, il contenuto del messaggio è intriso di vissuti emotivi. Susan Langer, filosofa dell’Arte, in Philosophical Skeches scrive che la funzione primaria dell’Arte è di oggettivare sentimenti e sensazioni per essere in grado di contemplarli e capirli. Il linguaggio delle immagini è sincero, immediato, si ancora nel profondo. Consente a chi si esprime di far emergere ciò che le parole non sanno o non vogliono dire; consente di veicolare pensieri, emozioni, il modo di guardare il mondo e di comunicarlo.
E’ così che un semplice foglio bianco può allora trasformarsi e offrirsi come prezioso spazio espressivo che attraverso una relazione di fiducia diviene un contenitore psichico all’interno del quale può nascere un’opera. Essa è il prodotto di un processo artistico mediato da parte di un fruitore, l’Arte Terapauta, che osserva e deduce, e fiducioso cerca di mettere in atto tutto ciò che potrà essere utile per sostenere lo sforzo dando importanza alla meta (la creazione dell’opera) affinché altre opere possano nascere con gioia.
L’Arte Terapia include l’insieme delle tecniche e delle metodologie che utilizzano le attività artistiche visuali come mezzi terapeutici. E’ un intervento di aiuto e di sostegno a mediazione non verbale attraverso l’uso dei materiali artistici. Essi non sono il pezzo attraverso cui realizzare precipuamente un prodotto con finalità estetiche, ma sono essi stessi oggetti di mediazione, cioè elementi intermedi del processo comunicativo essendo dotati di componenti senso motorie (densità, colore) e di un loro specifico e particolare significato simbolico e psicologico. Il processo artistico mediato ha come obiettivo fondamentale il benessere della persona.
Finalità e motivazione di un progetto di Arte Terapia nell’ambito della prevenzione e formazione Spesso quando si definisce l’ambito di utilizzo dell’Arte Terapia lo si circoscrive al settore psichiatrico, ma l’Arte Terapia interviene in termini non verbali sulle problematiche e sulle situazioni esistenziali della persona, anche solo a livello emotivo. Con questa precisazione si intende proprio evidenziare la possibilità di percorsi, tramite l’Arte Terapia, anche nell’ambito della prevenzione formazione, non solo nell’ambito dell’intervento clinico. E’ possibile infatti un’esperienza creativa che diventi “esperienza interiore” a qualunque tipo di utenza, un percorso cioè non propriamente terapeutico, ma che può avere grande incidenza sullo sviluppo della persona e delle sue competenze. La creatività può risultare così una risorsa fondmentale per costruire, progettare, progettarsi e ripensarsi in situazioni di cambiamento o problematicità implicati nel percorso di crescita. 50 2 Bauman, Z., Società liquida, Laterza, Roma, 2000. 3 Goleman, D., Intelligenza emotiva, Bur, Milano, 1996. Viviamo in una società e in un’epoca segnata fortemente dalla velocità, dove tutto cambia rapidamente, dove diventa sempre più difficile individuare punti di riferimento stabiliti e duraturi così che l’individuo spesso può persino avere la costante sensazione di cadere dal finestrino di un’auto in accelerazione2. L’attenzione a quella che Daniel Goleman3 ha brillantemente definito come “intelligenza emotiva” e che si riferisce alla consapevolezza di sé, a ciò che ci aiuta ad accogliere, a dare un senso e un nome alle nostre emozioni e a quelle degli altri, comprendendo le circostanze e le cause che le scatenano, così da poterci porre positivamente in relazione con noi stessi e con gli altri, può trovare un riscontro nel metodo dell’arte terapia dove l’esplorazione del Sé e la sua vitalizzazione divengono il punto d’ancoraggio da cui partire per costruire legami sicuri con se stessi e con gli altri.
A CHI SI RIVOLGE
La proposta di un progetto di Arte Terapia da svolgersi nell’ambito della prevenzione e della formazione si rivolge: - a tutti coloro che desiderino percorrere un cammino personale di crescita, di consapevolezza interiore, di cura di sé come punto di partenza verso significative relazione con gli altri, scoprendo e sperimentando nell’Arte un canale privilegiato di comunicazione attraverso cui esprimere vissuti, sentimenti ed emozioni. La possibilità che la creatività di ciascuno di noi emerga dall’interno, che affiori come potenziale innato di competenze comunicative consentirà a quanti lo desiderino di declinare la propria fantasia, la propria immaginazione creativa, il proprio mondo interiore con un’apertura al metodo ArteComeTerapia.
GLi obiettivi Il progetto pone come obiettivo principale quello di intervenire sulla dimensione affettivo-relazionale della persona attraverso metodologie a mediazione artistica all’interno di un percorso-avventura di conoscenza di sè affinché il linguaggio iconico possa diventare un linguaggio condiviso di apertura in grado di: - favorire la conoscenza e l’accettazione di sé per un miglior rapporto con se stessi e con gli altri elevando il livello di comunicazione e comprensione fra il nostro mondo interiore e quello che ci circonda; - acquisire la fiducia in se stessi e nel proprio valore sostenendo le capacità di azione e fronteggiamento della persona attraverso una comunicazione affettiva efficace. Il gruppo sarà l’ambito di lavoro privilegiato in cui saranno valorizzate l’esperienza concreta, la dimensione creativa, espressiva e comunicativa orientandosi al processo piuttosto che al prodotto finale. Il gruppo come ambito privilegiato offre la possibilità di vedersi riconosiuti negli aspetti che caratterizzano l’individualità e non l’omologazione, promuovendo al contempo atteggiamenti di cooperazione e condivisione. A tal fine verrà predisposto e organizzato un atelier inteso come spazio protetto, non occasionale ma internazionale, un luogo contenitivo dell’intera esperienza creato all’interno del contesto di riferimento dove ciascuno possa liberare il proprio potenziale crativo ed emotivo costruendo una relazione di fiducia grazie al sostegno e alla mediazione di un facilitatore di questi processi.
Obiettivi specifici
Gli obiettivi specifici che questo progetto si pone sono: - Proporre un modo per nominare, riconoscere, ripensare e riprodurre le esperienze emotive attraverso molteplici linguaggi, verbali e non verbali. - Migliorare le abilità comunicative, affettive e relazionali. - Sviluppare la creatività quale “abilità di pensiero”. - Sostenere l’individuo in un processo di riconoscimento e regolazione dei propri vissuti emotivi, favorendo la consapevolezza del proprio mondo interiore e della possibilità di modificarlo. - Favorire una riflessione sulle proprie potenzialità per valorizzare i propri punti di forza ed identificare le aree di miglioramento al fine di un consolidamento dell’autostima, della fiducia in se stessi, nel proprio valore e nelle proprie capacità di azione e fronteggiamento. - Offrire un arricchimento sensoriale ed emotivo attraverso la sperimentazione dei diversi materiali artistici usati liberamente e da cui poter trarre soddisfazione e godimento. - Offrire un’esperienza di gratificante vitalità dove ciascuno possa sentirsi capace di realizzare qualcosa di bello.
TEMPI
Da Ottobre 2011 al Febbraio 2012, moduli di 20 incontri, della durata di due ore ciascuno comprensive di pulizie di atelier, prevedendo un incontro alla settimana. Si ritiene che tale articolazione dell’intervento possa accogliere e incontrare sia il bisogno che il desiderio di disporre di un tempo adeguato da dedicare all’ideazione e all’esplorazione artistica e di sé. Al termine del modulo sarà ipotizzabile riflettere sulla possibilità e l’opportunità di aggiungere degli incontri supplementari da concertare con le persone che desiderino continuare o approfondire l’esperienza.
MATERIALI PREVISTI
Tempere, colori acrilici, acquerelli, chine, pennelli di diverse forme (a lingua di gatto, a punta arrotondata, pennelli cinesi) e misure (fini, medi, grossi di setole artificiali), matite e pastelli colorati, pennarelli, pastelli a cera e a olio, gessetti, colla, materiale di riciclo, carta: di diversa grammatura e tipologia (fogli spessi, sottili, da fotocopia, lucidi e trasparenti, carta da pacco, velina), bianchi e colorati per supporti e cornici, di vari formati (incluso un rotolo di carta per un lavoro finale di gruppo). Inoltre: scotch (normale, di carta), righe e squadre, forbici, punzonatrice.
METODO
- Il progetto si realizzerà all’interno di un ambiente adeguatamente attrezzato che ciascuno possa riconoscere come spazio proprio, uno spazio di raccolta e d’accoglienza protetto all’interno del quale organizzare l’attività. In contesti di strutture polivalenti adibite a molteplici attività si cercherà di recuperare e conferire un diverso significato agli spazi offerti nella cura con cui si cerca di organizzare lo spazio dell’atelier e nelle modalità con cui si offrono i materiali. La ripetizione degli incontri permetterà il suo riconoscimento facendolo percepire come uno spazio protetto in cui potersi esprimere liberamente: uno spazio-tempo concreto contenitivo e regolativo dell’esperienza in cui tutti saranno chiamati a rispettare puntualità, spazio condiviso, i materiali, i propri e gli altrui lavori. - Tutti i materiali verranno offerti sulla “tavola imbandita” calibrando le possibilità che ognuno di loro può offrire in relazione alle possibilità, al bisogno e al desiderio di ciuscun partecipante di sperimentarli. Attraverso l’interazione con i materiali artistici si cercherà di favorire un’ampia gamma di possibili sperimentazioni sensoriali ed emotive, così che essi possano diventare a livello simbolico “nutrimento”. L’offerta dei materiali implicherà l’ascolto delle indicazioni espresse dai partecipanti ed essi verranno accompagnati e sostenuti nella fase processuale attraverso l’osservazione delle dinamiche d’interazione con il conseguente intervento da parte dell’arte terapeuta che li aiuterà ad acquisire un senso di padronanza delle qualità espressive ed evocative intrinseche ai materiali stessi. La creazione di una relazione positiva di fiducia che funzioni da tramite verso i materiali artistici e l’espressione personale sarà fondamentale e costituirà uno degli obiettivi essenziali fin dal primo incontro con loro. L’esprienza creativa nell’ambito degli incontri potrà essere condotta singolarmente, a coppie o in gruppo. - L’arte terapeuta accompagnerà ciascuno nella scoperta, nell’espressione e nell’ideazione utilizzando il linguaggio di rinforzo e di incoraggiamento tipici della sintonizzazione affettiva al fine di promuovere e favorire un’esperienza positiva di efficace vitalizzazione del Sé. E’ al suo fianco con funzione di protezione e di aiuto. - Vi è l’accettazione incondizionata del prodotto di ciascuno considerato come il migliore possibile in quel dato momento, avendo attenzione nel cogliere bisogni e richieste. - L’arte terapeuta si pone in una posizione di flessibilità e di ascolto cercando di creare un clima di non giudizio e di libertà. Aiuta ciascuno a seguire un percorso personale dando un senso di sicurezza, esprimento un senso di rispetto per la persona e per i suoi lavori artistici in ogni modo vengano presentati, poteggendo nel contempo i lavori dei compagni. - A conclusione di ogni incontro l’esperienza creativa prevederà una fase di verbalizzazione. In questa fase si cercherà di sostenere la possibilità di ciascuno di tradurre in pensieri e parole l’esperienza creativa. Essa potrà essere condivisa liberamente con l’arte terapeuta e il gruppo, diventando un aspetto importante di rinforzo del processo. La fase finale della verbalizzazione offre la possibilità di donare senso all’esperienza vissuta e alle immagini prodotte in un clima di intimità, di condivisione e di rispetto profondo di sentimenti e vissuti che a quelle immagini sono collegati. Pertanto anche il silenzio verrà accolto con rispetto nella sua fondamentale significazione emotiva. - L’esperienza creativa sarà tesa alla valorizzazione della libera espressione come accesso privilegiato al mondo interiore di ciascuno, ma potrà prendere avvio anche da suggestioni e temi offerti che verranno poposti valutandone l’opportunità in corso d’opera. Si tratta di facilitazioni offerte all’attivazione, all’ideazione e all’orientamento del lavoro artistico che possano contenere l’ansia che a volte si genera trovandosi di fronte al foglio bianco. I lavori realizzati a coppie e in gruppo potranno offrire preziosi momenti di interazione tra partecipanti capaci di mettere in luce difficoltà e risorse relazionali che in fase di verbalizzazione potranno essere ascoltate e sostenute. - Al termine di ogni incontro ciascuno dei partecipanti sarà invitato a partecipare all’attività di riordino dell’atelier. Con questo gesto si esprime il rispetto per le persone e lo spazio utilizzato e condiviso. Esso può esprimere ringraziamento per l’opportunità offerta e a livello simbolico rappresentare un “prendersi cura”.
MODALITA' DI VERIFICA E DOCUMENTAZIONE
L’attività sarà monitorata e relazionata nel suo insieme affinché possa dar luogo a dati concreti su cui basarsi per una sua valutazione, pur mantenendo riservati elementi personali emersi durante gli incontri.
