| Luogo di attività |
Palestra delle scuole elementari "Emanuele Filiberto"
piazzale Martiri Vimercatesi (Vimercate) (Corso del lunedì)
Palestra delle scuole medie "I. Calvino"
Via Mascagni (Vimercate) (Corso del martedì) |
|---|---|
| Frequenza settimanale |
1 ora |
| Iscrizione |
€ 15 |
| Quota di partecipazione | €210 (€220) |
| Modalità di pagamento |
1ª rata € 100 all'atto dell'iscrizione 2ª rata € 110 entro il 31 Ottobre (oppure €120 entro il 30 Novembre) |
| Durata | 8 mesi |
| Numero allievi per corso | min. 10 max. 15 |
| Conduttore |
Diploma Nazionale Istruttore Pilates - Yogalates 1° Livello presso il Centro Sportivo Educativo Nazionale. |
| Inizio corsi/attività | 03 ottobre 2011 |
| Termine corsi/attività | 29 maggio 2012 |
| Giorni ed orari | ||
|---|---|---|
| Livello unico | lunedì | 18:15-19:15 |
| Livello unico | lunedì | 19:15-20:15 |
| Livello unico | martedì | 19:15-20:15 |
| Livello unico | martedì | 20:15-21:15 |
Introduzione:
Pilates, attingendo dalle discipline orientali, ha come caratteristica fonda- mentale, il portare “la mente dentro il corpo”, attraverso un lavoro preciso e mirato.
Anticamente chiamato Contrology, il metodo tende a correggere, migliorare, tonificare il corpo senza esasperazioni.
Lezione Tipo
1 fase - INTRODUZIONE, INTERIORIZZAZIONE E ASCOLTO DEL RESPIRO
Esercizi mirati: Rinforzamenti arti superiori e inferiori; addominali; glutei, torace...
2 fase - DANZA, ESPRESSIONE CORPOREA
Lavoro sul corpo con abbandono e libertà di movimento, liberandosi dalle tensioni con gesti armonici.
Tecnica: Esercizi derivati dalle tecniche preparatorie di DANZA CONTEM- PORANEA.
Quante volte avete sentito parlare del metodo Pilates? Molte immaginiamo. Questo rivoluzionario sistema di allenamento, infatti, ha raggiunto negli anni un grado di notorietà paragonabile solo a tecniche millenarie come lo Yoga e il Tai Chi... Schiere di personaggi illustri, abbandonati i vecchi eser- cizi, passano al Pilates gridando al miracolo... Perché? La risposta, nella sua banalità, è semplice: funziona.
Facciamo un passo indietro. Nel 1880 a Dusseldorf in Germania nasce Joseph H. Pilates un bambino dalla salute cagionevole che soffre di asma, febbre reumatica e rachitismo. Il suo futuro sembra segnato invece, grazie ad una forza di volontà non comune, comincia a lavorare sul suo corpo per superare i limiti che la natura gli ha imposto. Profondo conoscitore delle filosofie orientali coniuga il controllo del respiro, la concentrazione e la ginnastica dolce tipici dello Yoga con una nuova concezione di allenamento basato su esercizi a corpo libero e macchinari di sua ideazione che utiliz- zano molle a gradiente crescente per armonizzare lo sforzo con le possibi- lità dell’utente.
Da queste poche note risulta evidente che, durante le lezio- ni, gli esercizi da svolgere sono normalmente calibrati sulle possibilità del singolo individuo e coadiuvati in modo diretto dall’apporto di un insegnante ma, basandosi su i principi fondamentali del Pilates, è possibile impostare un corso introduttivo che, se seguito in modo costante, è in grado di dare i risultati tangibili e concreti a chiunque. I tempi potranno variare in funzione della propria predisposizione fisica e, all’occorrenza, dilatarsi ma, alla fine del corso, ciascuno di voi potrà apprezzare i cambiamenti operati sul pro- prio corpo.
Attenetevi al programma con scrupolo. Non saltate gli esercizi e le sequenze. Anche se alcune posizioni possono sembrare banali sono comunque propedeutiche agli esercizi delle settimane seguenti. Ognuna delle quattro sequenze è suddivisa, a sua volta, in sette tipologie che svi- luppano ciascuna una specifica parte del corpo:
“Un corpo bello, armonioso, tonico...” “Una postura perfetta sottolineata da un’incredibile flessibilità...” “L’unione perfetta tra corpo e mente...” Questi sono gli appellativi più diffusi legati a chi pratica Pilates; scopriamo il perché.
Tramontata la moda dei corpi muscolosi gonfiati di anabolizzanti, e delle ripetizioni estenuanti legate allo Step si è finalmente affermata la consa- pevolezza che l’esercizio fisico può entrare a far parte della nostra vita senza diventare un obbligo, un peso. Con il Pilates possiamo minimizzare il tempo dedicato alla forma ma ottimizzare i risultati. La formula della felicità, secondo Joseph Pilates, passa attraverso una semplice metafora: se a trent’anni siete rigidi e fuori forma siete “vecchi”.
Se a sessanta siete agili e in forma siete ancora “giovani”. Pilates non propone un semplice programma d’allenamento ma un vero e proprio stile di vita basato sul bilanciamento tra forma fisica, mentale e spirituale.
Dato per scontato che il metodo Pilates attinge i suoi esercizi da più fonti (dalla tradizione acrobatica cinese allo Yoga) esiste comunque una linea comune che lega tra loro tutti questi elementi. Sono sei concetti fondamen- tali che rappresentano la base del suo insegnamento. Analizziamoli uno alla volta.
Concentrazione
La connessione tra corpo e mente è la chiave del successo. Il corpo, per lavorare bene, ha la necessità di un cervello che lo guidi. Prestare atten- zione ai movimenti e verificare come i muscoli reagiscono alle sollecitazioni incrementa il lavoro dell’area osservata. Se la mente è attenta si può migliorare e intensificare il lavoro fisico; se è assente si tende a sbagliare e si può incorrere in errori e traumi.
Controllo
Per gli stessi motivi citati nella concentrazione è necessario controllare i propri movimenti. Nessun movimento azzardato, nessuna forzatura. Occorre operare in armonia con le proprie possibilità. La forza, senza il controllo non è nulla. Esercizi ginnici o acrobatici non il frutto di seri allena- menti e la perfezione si acquisisce solo con la perseveranza.
Centro
Se chiedete a chiunque quali siano i muscoli più utilizzati, molti vi rispon- deranno: quelli delle braccia o quelli delle gambe. Per Joseph non era così. Secondo la sua filosofia ogni movimento ha origine nel “centro” per poi fluire verso le estremità. Il termine da lui utilizzato per indicare tutta quella fascia di muscolare che comprende gli addominali, lombari, muscoli obli- qui e glutei, è “powerhouse” ovvero la “sede del potere”. Ogni esercizio deve avere origine in questo punto; è questa la chiave da cui partire.
